Alla Luna

 

Copia di luna-488.jpg

 

Nell’orgoglioso strappo

da cui squarci l’oscuro

sapiente delle vite d’altri

spettatrice invadente

confidente involontaria

puttana fedele

puntuale all’appuntamento

con straniti romantici

sporchi di troppa realtà

che rovesciamo

in deserti d’inchiostro

nero e solitario

mostro interiore

che trova esistenza

nelle sillabe sulle righe,

ineffabile bianca luna,

perchè ci inganni

di luce nelle tenebre?

Perchè astuta mentitrice

assidua simuli il sole,

di chiarore, falsa emulatrice?

Che possa ucciderti

la mia orgogliosa penna

a vendetta

del tuo inutile

sterile stare in cielo

a vedetta

Cristiana Cirilli

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Post Scriptum

Una parte di questa poesia è nata in risposta ad un post di Fly, l’altra metà  è stata sviluppata poi, in una visione più fedele all’originale leopardiano, eppure credo lontana da quella nostalgia tutta leopardiana di voler credere a ciò che lui stesso negava.

Vendicherei di cuore, l’insensibilità lunare alle vicende umane, se solo avessi in me ancora qualche residuo di realismo ingenuo e in me albergasse non tanto il fanciullino pascoliano che da qualche parte è in me intatto, ma il bambino reale, quello che disegna sul suo quaderno la luna col naso ed è animista.

 

Alla Lunaultima modifica: 2009-11-04T16:16:36+00:00da criscir
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17 pensieri su “Alla Luna

  1. Come la luna

    Sei bella luna e io t’amo

    irraggiungibile luna!

    Non posso toccarti

    non posso abbracciarti

    la tua luce rischiara la notte

    il tuo volto scuote il mio cuore

    di palpiti d’amore.

    Non posso baciarti

    labbra vuote

    dissecate nel vento

    mani protese al nulla

    ti vedo lontana

    inafferrabile luna.

    Emanuela!

    Tu sei la mia luna

    e non tramonti mai.

    Come vedi Crist riguardo alla luna la pensiamo in modo diverso, ma ciò non toglie che non sia bella la tua poesia. Ogni poeta ha una propria visione del mondo, tu la luna la consideri inutile, io la considero amore.
    pppp

  2. Per me la Luna è la regina della notte capace di suscitare sentimenti diversi quale amore o magia dovuta al suo candido pallore che ha volte si specchia sul mare e crea un’atomosfera idilliaca che mi fa sognare.

    Un saluto Cristiana e buona gioranta!

  3. Splendidi versi urlati alla luna, per destarla dal suo stare ad assistere, impassibile e indifferente puttana che si dà mostrandosi e godendone, ma senza anima e priva di umano interesse. Mi piace molto, sei proprio brava…passo raramente, ma sempre con grande piacere. Ciao Cristiana

  4. Tante chiacchiere , tante filosofie .. poi alla fine quello che ci emoziona è giustamente tutto quello che ha emozionato i nostri avi : la luna , il sole , il mare , il bacio , l’ amore sofferto .
    Una bella rivisitazione della luna .

    saluti
    gowen

  5. Ciao cara Criscir. Logimanet non mi sono dimenticata di te, ogni tanto passo nel tuo blog anche se non commento. Belle poesia. Grazie del passaggio e gli animali sono sempre i nostri amici del cuore.

  6. puttana fedele
    questa frase mi è rimasta negli occhi
    mai definizione fu più calzante
    per quella luna bastarda
    è bellissima Cris
    bellissima

    ti abbraccio
    e buon qualunque cosa tu stia facendo
    🙂

  7. Quant’è strana la mente umana.. Tu poeticamente attratta dalla luce dell’astro, io crudelmente legata alla spiegazione fisica della riflessione della luce solare.. demitizzante per abitudine culturale. Ciao, Anna

  8. Quante volte la luna e’ stata testimone di momenti belli della mia vita. Ne ho sempre subito il fascino fin quando, bambino, volevo vederci volti e figure nascoste. Mio padre, che sapevo affascinato dall’Universo,ma ormai privo di capacita’ intellettiva, lo spingevo in terrazza sulla sua carrozzella ed ero certo di vedere nei suoi occhi brillare una luce di gioia alla visione di quella piccola porzione di cielo illuminata dalla luna piena. E’ stata soggetto di diversi miei lavori di disegno e pittura neanche troppo tempo fa’. Mi e’ dispiaciuto saperla “violata” dagli umani. Mi stupisce saperla causa di eventi come le maree, il momento ideale per piantare semi o quanti altri fatti della nostra vita. Poi, guarda caso, ascolterei per ore l’aria “Casta Diva” cantata dalla Callas, che se ci pensi e’ una preghiera rivolta a chi !? sempre a Lei,alla Luna.
    Un cordiale saluto, “billiconedi”

  9. Molto bella! perdonami se sono in ritardo… ma la mia settimana è molto ingombrante d’impegni… e volevo passare da te con un attimo di calma…
    La trovo molto immediata e istintiva… nasconde una certa rabbia.. mostrata con garbo…
    ma con un certo risentimento… Come se la tua parte adulta soffocasse irrimediabilmente la bimba che vede la luna come se avesse un’anima… vera… invece l’adulta non può che rimproverarla di tornare ogni sera a vendersi a tutti i sognatori… senza nulla dare di sè… davvero una “puttana fedele” efficace ossimoro!
    Un abbraccio grande
    Fly

  10. ciao cristiana!!! sono bellissime le tue parole! veramente brava!!! spero che il tuo periodo no sia diventato piu’ positivo!!!! altrimenti cerca di concentrarti sempre sul lato positivo delle cose, aiuta!!! ciao!!!!

  11. A Gowen
    La filosofia non è chiacchiera.
    Il pensiero espresso è emozione veicolata.
    La filosofia è solo l’espressione razionale della nostra parte irrazionale.
    La filosofia è solo l’altra faccia della poesia.
    Laddove la poesia è intuizione, la filosofia diventa dimostrazione di quell’intuizione.
    Il sentimentalismo è altro: non è emozione è simulazione dell’emozione.
    Ciao

  12. Caro Paolo Pietro,
    la tua visione della luna si ricollega alla tradizione romantica del chiaro di luna. Posizione onesta.
    Io amo nella mia creatività esplorare angoli e punti di vista, volgere, capolgere e spesso amo uscire anche dalla tradizione. In poesia si può anche provocare per emozionare e si può emozionare anche ragionando. Poichè ragione ed emozione non sono antitesi, ma ossimoro.
    Non a caso quando cito, non copio, ricreo, cambio, deraglio, ravvivo, prendo le distanze e ogni poesia diventa mia, assolutamente mia ed originale, basterebbe leggere il mio libro per rendersene conto, anche se ti dirò io non amo farmi chiamare poetessa (eppur mi capita che qualcuno lo faccia e me lo son trovata anche scritto in diverse occasioni), perchè credo vero che un secolo produca pochi veri poeti.
    Poeta era Alda ad esempio…
    Gli altri? I molti che scrivono componimenti in versi? Come chiamarli?
    Versificatori. Onesti tecnocrati del verso…
    Penso che ricordarci del Due – Trecento quando anche Dante e Petrarca dovettero darsi da fare per conquistare l’alloro con cui si veniva coronati poeti aiuti non poco noi scrittori in versi ad esseri umili sacerdoti della parola.
    Ciao Cristiana

  13. Io sono atea convinta, ma ho sempre rispettato e preteso rispetto per la religione, qualunque fosse. L’unica cosa che non mi è mai piaciuta è la vista di un essere umano crocifisso, un atto d’immensa barbarie. Ho sempre preferito la croce nuda. Sono convinta che le battaglie come questa siano inutili e strumentali. Vale molto più un esempio positivo che mille battaglie. Quella che toglierei invece è l’ora di religione, e la sostuituirei con una d’italiano.. guarda il video http://www.youtube.com/watch?v=EuizvfXLRrg&feature=player_embedded Poveri noi! Ciao, Anna

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