Storia d’una farfalla con la corazza e d’una tartaruga con le ali

 

tartaruga_tortuga.jpg

  

 

Una tartaruga che doveva fare un lungo viaggio un giorno partì di lena. Cammina, cammina, per quanta strada avesse tentato di fare  dopo parecchi giorni molta gliene rimaneva.

La seccava inoltre la solitudine: aveva infatti trovato di quando in quando occasionali compagni di viaggio, ma tutti prima o poi l’avevano abbandonata per procedere più velocemente, così aveva fatto una lepre impaziente, così aveva fatto lo scoiattolo che, salendo di albero in albero, si era trovato una via più veloce e sicura di quella battuta dalla tartaruga e infine così aveva fatto un biacco, che prima di andarsene via strisciando con le sue sinuose anse, aveva salutato la tartaruga con un potente sibilo. “Animale lento, non ti basterà una vita per giungere al traguardo che ti sei prefissa, le disse!” le disse, lasciando il povero animale non solamente da solo, ma anche privo di speranza.

La tartaruga si vergognò di essere come il biacco un rettile, ma di non possederne la velocità: troppo pesante era la sua corazza, quel peso così inutile che era costretta a portarsi addosso. “Con questa corazza non potrò mai far niente” pensò e detto questo  fra sé e sé si disperò, vergognandosi a tal punto da non poter far altro che rifugiarsi proprio nella sua corazza.

Mentre se ne stava disperatamente nascosta nella sua corazza, una soave farfalla, volava nel bosco, leggera, veloce, agile e si posava di fiore in fiore. La tartaruga non potè far a meno di intravederla, mettendo appena appena fuori dalla sua corazza il muso. Il bell’animale volteggiava leggero ed elegante nell’aria: era uno spettacolo il solo poterla guardare.

farfalla-macchia-03_thumbnail.jpg

 

 

 

 

La farfalla si accorse della tartaruga e la salutò gioviale, ma già un attimo dopo, senza quasi aver sentito il saluto di rimando della tartaruga, si era posata su uno stupendo fiore giallo.

Ah – sospirò la tartaruga- anche questa stupenda farfalla non si cura di me!

Nel frattempo il sole si nascose, il cielo si addensò di nubi, un vento impetuoso scosse la vegetazione e una forte pioggia prese a scendere con potenti scrosci.  La tartaruga si ritirò nella sua accogliente corazza.

All’improvviso sentì una vocina: “Tartaruga, tartaruga saresti così gentile da ospitarmi un po’? La furia del vento e della pioggia mi uccide: ho ali troppo leggere e fragili per sostenere l’impeto  di questo vento. Avessi io la tua corazza”. La tartaruga si accorse con sorpresa che la farfalla le stava chiedendo aiuto. “Eccoti la corazza, ti presto un po’ della mia” disse la tartaruga, ritraendonsi e rannicchiandosi un po’ più del solito dentro la sua per lasciare entrare anche la farfalla. La pioggia svanì e i due animali uscirono felicemente insieme fuori dalla corazza.

La farfalla chiese alla tartaruga come potesse sdebitarsi.

La tartaruga riappacificata con la sua corazza, non poi così inutile, eslamò “Ah, farfalla, avessi io le tue ali, quale leggerezza, quale eleganza e come potrei volare in lungo e in largo a lasciare il mio messaggio”. E la farfalla rispose: “Tartaruga, come non te ne accorgi, tu hai le ali, sono le mie, non hai che da indicarmi la direzione e io volerò dove tu vuoi”. La tartaruga chiese allora alla farfalla di volare velocemente laddove lei stessa avrebbe voluto arrivare per portare agli uomini quel messaggio che da sola avrebbe fatto fatica a diffondere.

Insieme siamo forti – disse la tartaruga alla farfalla, nel salutarla.

Arrivata fra gli uomini la farfalla disse loro: “Leggete la favola della tartaruga e della farfalla, imparerete che l’unione fa la forza e che la farfalla aiutata dalla tartaruga ha a sua volta aiutato la tartaruga a far sapere agli uomini che esiste una speranza, che si chiama ricerca, per tutte le malattie rare come la sindrome di Crisponi.

Cari uomini se conoscete altre farfalle che come me abbiano buone ali, dite loro che facciano un’altra po’ di strada per giungere ad altri uomini a cui dare questo messaggio, che è il messaggio che m’ha affidato una premurosa tartaruga”.

 

farfalla09.jpg

 

 

 

Se solo tutte le farfalle che conosciamo facessero un po’ di strada per la tartaruga, io credo che al biacco, nella prossima storia, toccherà rimangiarsi la sua cattiva profezia.

 

Cristiana Cirilli

 

 

 

 

Questo blog aderisce con questa favola all’inziativa promossa dal fotoblog di Laura (http://tani.fotoblog.it/) atta a far conoscere la Sindrome di Crisponi e ad incentivare la ricerca per tale sindrome e per le malattie rare. Si rinvia al blog da cui parte l’iniziativa per maggiori informazioni. Se volete, partecipate anche voi all’inziativa, davvero lodevole di Laura.

 

 

Storia d’una farfalla con la corazza e d’una tartaruga con le aliultima modifica: 2009-11-10T06:00:00+00:00da criscir
Reposta per primo quest’articolo

12 pensieri su “Storia d’una farfalla con la corazza e d’una tartaruga con le ali

  1. Ciao cara Criscir. Mi dispiace moltissimo per la tua cattiva influenza e speriamo che presto riesci volare come quella farffalina, ora sei come la tartarughina ma non abbaterti dalla strada vedrai che prima poi ci riuscirai ad alazarti da quel letto.
    Anch’io ho aderito al iniziativa di Laura Tani e spero che lo facciano in tanti.
    BUONA GUARIGIONE CARA MIA E SII FORTE PER COMBATTERE QUESTO VIRUS. Buona giornata.

  2. Ho divulgato su fb la tua favola, magari un paio di lettori in piu’ possono essere sempre utili, peccato che queste storie, spesso, debbano rimanere solo favole.
    La scorsa settimana sono andato alla Croce Gialla a Falconara e ho presentato la mia domanda per poter essere inserito nell’organico dei volontari in previsione del mio prossimo pensionamento, avro’ piu’ tempo e penso di avere ancora molte energie fisiche e mentali da proporre , anche se piccola cosa spero di potere anch’io dare un modesto contributo. Ciao da “billiconedi”

  3. Scusa Billi,
    in che senso hai divulgato la mia favola???
    Ne hai messo su Facebook il testo o ti sei limitato al link?
    Potresti essere così gentile da farmi capire?
    I testi nel mio blog come scritto ovunque infatti non sono altrimenti divulgabili che dalla sottoscritta, tale testo eccezionalmente vista la sua natura, è ceduto al link che indicavo per gli scopi umanitari del caso.
    Nessun testo del mio blog è altrimenti utilizzabile.
    Credo come altrove specificato nei diritti d’autore e credo nel mio diritto di alinearmene quando credo per una buona causa.
    Ciao Cristiana

  4. Scusami se ho combinato qualche disastro. Io ho riportato la tua favola sulla mia bacheca di fb ma l’ho fatto riportando completamente il tuo blog. Non ho considerato minimamente il tuo richiamo al rispetto ai diritti d’autore ma l’ho fatto, credimi, in tutta buona fede. Se ti puo’ far piacere e’ gia’ stato letto da una amica che ti posso assicurare lo avra’ fatto con la giusta attenzione. Ora provvedero’ ad eliminarlo dalla bacheca, scusami ancora, “billiconedi”

  5. Non dubitavo della tua buona fede, proprio perciò ti rinvio ad un’altra possibilità, se vuoi e l’iniziativa ti piace, puoi dire che aderisci, ti linki a laura (http://tani.fotoblog.it/ ) che dell’iniziativa è promotrice e se ti va, ma questo è qualcosa in più, puoi inviare qualcuno qui a sbirciare.
    I lettori mi fanno sempre piacere e hai ragione tu qualcuno in più serve anche alla causa.
    Scusa l’inflessibilità sulla questione diritti, per me è questione di principio.

  6. Che bella favola che hai saputo cucire Cristiana sulle ali di questa farfalla e adagiarla sulla corazza della tartaruga per questa lodevole iniziativa… anche io ho aderito ma ancora non sono riuscita a mettere mani a niente, ma prima o poi qualcosa in mente mi verrà…..

    Un saluto e buona serata.

Lascia un commento