Ikebana di giorni

C’è un varco

di senso

negli affetti

che apre

la finestra d’un silenzio

 

Una voce esce

per posarsi

su un viso a contorno

“Non c’è andata

non c’è ritorno”

 

Una voce dice

ciò che novembre tace

Novembre mese dei morti

Dicembre mese di Luce

Mese di pace

 

Luce di sentimenti

luce dei sensi

luce che da uno specchio

di pace invade

la direzione

 

la passione

l’odore

il pudore

travolge di acuti aghi

di piacere il dolore

 

Non altro piacere

c’è nella vita

che la sua composta

curiosa varietà

composizione di senso personale

 

Ikebana di giorni

senza atteggiamenti

Luce di semplice

verità senza sacrifici

d’inutili verbosi artifici.

 

Detrattori ce ne saranno

e pochi gli amici

Gli uomini veri

come i vini buoni

sempre sono rari e sinceri

 

Cristiana Cirilli

 

Tutti i diritti assolutamente riservati

sull testo

 

L’uso degli scritti di questo blog da parte di terzi va sempre autorizzato come evidenziato nella colonna di sinistra

 

 

Ringrazio quanti ne hanno motivo.

So che i destinatari di questo grazie capiranno

Sono i vini buoni

 

 

 

 

 

 

Ikebana di giorniultima modifica: 2009-11-25T09:06:00+00:00da criscir
Reposta per primo quest’articolo

17 pensieri su “Ikebana di giorni

  1. La tua analisi dell’aforisma di Woody Allen è perfetta Cristiana.

    Io non credo di essere un vino abbastanza buono, ma mi piace pensare che senza varietà non c’è gusto…mi basta sentirlo.
    Grazie per esser tornata, e perdona le scarse visite…a volte non ho parole, altre non ho voglia e basta 🙂
    Bacissimo

  2. io credo di volere quella libertà di cui parli
    quella interiore
    e credo anche di essere proprio all’opposto tuo:
    io sono apparentemente forte ma sono di una fragilità estrema
    e l’unico modo che conosco per difendermi è attaccare prima
    altrimenti subisco come un’automa aspettando che la tempesta abbia fine
    io non sono niente di speciale
    non sono quella dei perchè
    non sono altro che un’illusa

    vorrei regalarti quelle ali
    in modo che tu possa partire subito
    per andare a prendere il tuo desiderio
    adesso che sai dov’è…

    Un abbraccio
    a presto

  3. Grazie cara, per l’apprezzamento e la stima… ma credo che non sia per me ancora tempo per pubblicare… Il mio mestiere, ahimè, è un altro… ora scrivo per un bisogno… una necessità impellente… scrivo con la stessa urgenza di mangiare, bere e dormire…
    Scrivo senza mai pensare, così di getto, senza correzioni, senza limiti, senza mediazioni…
    senza sapere cosa scrivo e perchè lo scrivo… è un’energia interna inarrestabile… a cui non devo porre nessun obiettivo… o ne verrebbe inquinata, se non addirittura annientata…
    Solo così, per me, l’emozione può diventare parola… e la prima ad emozionarsi di nuovo sono io quando rileggo; è come se vedessi illuminarsi allo specchio una nuova parte di me, prima sconosciuta….
    Un abbraccio…
    Fly

Lascia un commento