11/02/2008
Compro una vocale

Annamaria Gengaro
COMPRO UNA VOCALE!
Ed. Il Filo Collane Strade
pp. 92
ISBN e EAN
978-88-6185-370-6
Euro 13,00
Acquistabile in libreria o con una semplice mail di richiesta all'indirizzo ordini@ilfiloonline.it
Le Strade è una collana della casa editrice romana Il Filo . In questa collana sono editi libri che parlano della realtà, del viaggio e dell'incontro, del quotidiano e dello straordinario, dell'abitudine e dell'avventura. Le Strade - come si legge nell'homepage della casa editrice - sono vicende private tendenti all'universale, una di queste strade l'ha percorsa con intelligenza, integrità, ironia, levità, ma tutt'altro che con leggerezza Annamaria Gengaro, insegnante di Chimica fino al 2006 all'Itis di Treviglio (Bergamo), dove ha svolto il ruolo di vicepreside, autrice di "Compro una vocale". Il titolo è tratto da uno dei tanti aneddoti narrati nel libro, che è un viaggio personale e realistico, come solo le esperienze vissute sulla propria pelle sanno essere, nel mondo della Scuola, con i suoi eterni burocratismi, le crisi adolescenziali di ragazzi senza più punti di riferimento precisi, di scontri ed incontri con altre Istituzioni ancora più in crisi della Scuola, come la famiglia. Ne è uscito un resoconto di varia umanità studente, docente, genitoriale che fa alzare all'insù gli angoli della bocca, in un sorriso disarmato il lettore. A volte empatica, tal'altra sinceramente arrabbiata, stizzita, sconfitta, oppure commossa, comunque sempre convinta protagonista del proprio ruolo, Annamaria Gengaro racconta a tutti, anche ai Ministri della Pubblica Istruzione, ai suoi colleghi e ai lettori in genere, la realtà di una Scuola che ciascuno pensa di conoscere per il solo fatto di averla frequentata da studente e che invece è ben altro da ciò che si crede.
Pregiudizi, mistificazioni, giudizi affrettati nei confronti degli insegnanti le cui capacità professionali si vorrebbero ad esempio misurare sul fatto di avere o non avere figli, non sulle reali conoscenze e sulle capacità didattiche, sono affrontati con sincerità, schiettezza e coraggio che vengono ad Annamaria, in parte da lontani insegnamenti familiari, in parte -credo - dal privilegio di sapere di aver fatto la propria parte e mi permetto di aggiungere di averla fatta bene, sia come insegnante che come autrice.
Consiglio a tutti di leggere questo libro per uscire dagli stereotipi dell'idea di scuola, di più lo consiglio a tutti gli addetti ai lavori come la sottoscritta, cioè agli insegnanti, poichè Annamaria Gengaro è una dei nostri, una che ci ha descritto non per quello che non noi come insegnanti, ma l'Istituzione dovrebbe essere, non con i sofismi di insigni pedagogisti che diventano consulenti ministeriali, non con il qualunquismo dell'uomo della strada, ma con i nostri occhi, impietosi e realistici e comunque sempre capaci di guardare oltre e in alto per il solo fatto di amare i giovani, la conoscenza e talvolta credo un'idea intima e nostra della Scuola.
Infine una promessa: il seguito, a suo tempo, Annamaria, del tuo libro lo scriverò io.
Cristiana Cirilli
16:45
Scritto da: criscir
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Commenti
Caspita! Così come lo descrivi, invoglia all'acquisto!! :D
Scritto da: gloutchov | 11/02/2008
Cara Cristiana, mi sono commossa, non "per dire", ma veramente. Hai saputo cogliere un messaggio che neppure io avevo realmente capito, visto che quando mi racconto sono "me stessa" e basta. E' vero, chi vive dentro alla scuola lo sa, ma spesso non ne ha la piena coscienza di quanto sia complesso il suo mondo, mentre chi è fuori non vede che l'immagine superficiale e su questa costruisce le sue critiche. Quelli che mi conoscono mi ritrovano nelle parole scritte esattamente quale sono, e si stupiscono di quanto sia complesso il mondo descritto, segno che per farsi ascoltare si deve scrivere, visto che son anni che racconto le mie "storie di vita vissuta". Ti ringrazio di cuore per lo spazio che mi hai dato, ma ti ringrazio ancor più per il sentimento che traspare dalle tue parole.. Un abbraccio, Anna
Scritto da: Anna Serenity | 11/02/2008
Ciao Criscir e scusa mi tanto se in questi giorni non sono riuscita a rispondere. Ti ringrazio per i commenti lasciati. Molto bello il post che hai fatto e ci credo che il libro e' interessante e puo' servire a ognuno di noi. Un grande abbraccio con affetto e buona serata.
Scritto da: laurela | 11/02/2008
Cristiana ,tutto sistemato.
...mi fai rtornare indietro nel tempo...ho avuto insegnanti di tutti i tipi ...Da quello esaurito a quello terrificante...
ciao
fiore
Scritto da: fiore | 11/02/2008
Sicuramente da leggere perchè solo da chi ha passato tanti anni nella scuola si possono avere opinioni veramente veritiere di cosa sia la scuola oggi.
Ciao un saluto
Scritto da: Gabry | 11/02/2008
Prendo subito nota... di tutti e due... a suo tempo leggerò anche il secondo ;)
Nora
Scritto da: Nora | 12/02/2008
Buongiorno Cristiana e buona giornata!
Scritto da: Gabry | 12/02/2008
Buona giornata....
Prego la Prof. Cristiana Cirilli di giustificare mia figlia Arianna, per non aver potuto fare i compiti.
Distinti Saluti
Fiore Cagnetti
(scherzetto...ciao)
Scritto da: fiore | 12/02/2008
Per quell'ora di sonno che mi rapisce prima della mezzanotte le mie notti passano insonni, e la scorsa un'agitazione continua mi ha spinto ad accendere il pc, così ho trovato il tuo messaggio.
Mi sento ancora un pò "sbattuto" spero in una futura lucidità che i permetta d'essere più proficuo e curioso!
Scritto da: dryeyes | 12/02/2008
comunicazione interessante x un lettore onnivoro come me...
un abbraccio
Scritto da: fabio | 12/02/2008
passaggio veloce. Pensavo di trovare ancora pachidermi e farfalle da 24 ore e via, invece una bella recensione. Tapenoon
Scritto da: tapenoon | 12/02/2008
ciao tesorina. Io sono sincera, ho avuto sempre un ottimo rapporto con i professori di mia figlia, fino a quest'ultima che per un fatto anagrafe, mi pareva troppo giovane per inseganre a dei teenager. I fatti mi hanno poi dato raggione. Sta di fatto che con il dialogo aperto da ambe due le parti, si trova sempre la via giusta. Basta non scaricare le responsabilità sia da una parte, che dall'altra. L'educazione è compito di noi genitori, l'insegnamento dei genitori. Non ho mai trovato un professore o una professoressa, non disposta a collaborare quando sente l'interessamento dei genitori (il mio in questo caso). Fortunato chi si siede al tuo banco. Un bacio grande cara Cristiana. Molly
Scritto da: Molly | 12/02/2008
scusa, l'insegnamento ovviamente dei professori con l'aiuto a casa dei genitori, pardon :-))
Scritto da: Molly | 12/02/2008
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